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Venerdì 28 Ottobre 2011 18:15

Chiesi a Dio...

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere
perché gli uomini avessero bisogno di me:
egli mi ha dato l'umiliazione 
perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita 
perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello 
che chiedevo, 
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno 
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore, 
fra tutti gli uomini 
nessuno possiede quello che ho io!

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Venerdì 28 Ottobre 2011 18:06

Il tuo angelo...

Il tuo angelo...

Se tu sapessi con quanto amore guardo il tuo sguardo
che a volte è così triste e non ce la fa a vedere la luce.
Se tu sapessi con quanto amore stringo al tua mano
quando scrivi parole che non riesci a condividere
se tu sapessi con quanta gioia
mi stringo al tuo cuore quando regali un sorriso.
Se tu sapessi.. che ti sono accanto sempre
in ogni stante e maggiormente nei momenti difficili.
Raccolgo i ricordi più belli che a volte tendi a dimenticare
raccolgo l'amore seppellito nel tuo cuore
e te lo ripropongo attraverso gli incontri casuali
attraverso il tuo stesso sguardo riflesso su di uno specchio.

Se solo sapessi quanto soffro insieme a te dell'amaro della vita
Vorrei accarezzarti con mani di carne...
ma lo sussurro a chi ti sta accanto...
vorrei dirti le parole più vere dell'amore,
ma lo suggerisco a chi ti regala una parola.
Vorrei vederti raccogliere tutto l'amore che semini
per sentirti soddisfatto della tua vita
ma come ogni cosa.. il tempo lascerà crescere il frutto che tu stesso hai fatto nascere.

Gioisci perché attraverso le tue mani
io regalo l'amore a chi ha la fortuna di incontrarti.
Tu non lo sai forse ma io sono il tuo angelo...
quello che mai ti abbandonerà e che è qui solo per te 
e grazie a te può amare il mondo.

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Venerdì 28 Ottobre 2011 18:02

Angeli...

Se tu sapessi...
con quanto amore seguo i tuoi passi 
Se tu sapessi con quanto amore 
asciugo le tue lacrime 
Se tu sapessi con quanto amore 
ti prendo per mano affinché tu non cada
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo
mentre annaspi nel caos della vita
E ogni istante, minuto, ora 
della giornata ti sono accanto.

In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d'ali 
In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso
Vorrei volare assieme a te,
e forse un giorno lo faremo 
quando sarai consapevole della tua divinità
aprirai le ali e volerai felice
capirai cosa sono, e quanto ti amo.

Ora non volo ma cammino assieme a te
a fianco a te. Io sono il tuo angelo
quello della tua anima, del tuo cuore 
quell'angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio
e ogni notte, apre le sue ali per riscaldarti il cuore. 

Io sono il tuo angelo,
quello che mai ti abbandonerà
quell'angelo che aspetta solo un tuo... si...
per rivelarsi al tuo cuore.



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Lunedì 24 Ottobre 2011 19:37

La pietra azzurra

LA PIETRA AZZURRA

Il gioielliere era seduto alla scrivania e guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio. Una bambina si avvicinò al negozio e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminarono quando videro uno degli oggetti esposti. Entrò decisa e puntò il dito verso uno splendido collier di turchesi azzurri. "E per mia sorella. Può farmi un bel pacchetto regalo?". Il padrone del negozio fissò incredulo la piccola cliente e le chiese: "Quanti soldi hai?". Senza esitare, la bambina, alzandosi in punta di piedi, mise sul banco una scatola di latta, la aprì e la svuotò. Ne vennero fuori qualche biglietto di piccolo taglio, una manciata di monete, alcune conchiglie, qualche figurina. "Bastano?", disse con orgoglio. "Voglio fare un regalo a mia sorella più grande. Da quando non c'è più la nostra mamma, è lei che ci fa da mamma e non ha mai un secondo di tempo per se stessa. Oggi è il suo compleanno e sono certa che con questo regalo la farò molto felice. Questa pietra ha lo stesso colore dei suoi occhi". L'uomo entra nel retro e ne riemerge con una stupenda carta regalo rossa e oro con cui avvolge con cura l'astuccio. "Prendilo" disse alla bambina. "Portalo con attenzione". La bambina partì orgogliosa tenendo il pacchetto in mano come un trofeo. Un'ora dopo entrò nella gioielleria una bella ragazza con la chioma color miele e due meravigliosi occhi azzurrì. Posò con decisione sul banco il pacchetto che con tanta cura il gioielliere aveva confezionato e dichiarò: "Questa collana è stata comprata qui?". "Sì, signorina". "E quanto è costata?". "I prezzi praticati nel mio negozio sono confidenziali: riguardano solo il mio cliente e me". "Ma mia sorella aveva solo pochi spiccioli. Non avrebbe mai potuto pagare un collier come questo". Il gioielliere prese l'astuccio, lo chiuse con il suo prezioso contenuto, rifece con cura il pacchetto regalo e lo consegnò alla ragazza. "Sua sorella ha pagato. Ha pagato il prezzo più alto che chiunque possa pagare: ha dato tutto quello che aveva".

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Lunedì 24 Ottobre 2011 19:25

Lo chiamiamo "Papà..."

LO CHIAMIAMO PAPA' ....
Quell’Uomo che non vediamo quasi mai in casa...
Quell’ Uomo che ti dice sempre ‘Si’...
Quell’ Uomo che ti fa piangere ma dopo poco riesce subito a farti sorridere...
Quell’ Uomo che è perennemente geloso della sua ‘Piccola’...
Quell’ Uomo che: ‘Tua figlia sta crescendo’ non lo vorrebbe mai sentire...
Quell’ Uomo che se avesse in tasca un milione di euro, li spenderebbe tutti per te! Quell’ Uomo che da piccini ci portava sulle spalle, nonostante non ce la facesse perchè era stanchissimo!
Quell’Uomo che forse a volte non lo dimostra, non ti abbraccia, non ti bacia...
Ma in fondo, basta solo guardarlo negli occhi e vedere che sorride ogni volta che lo fai tu...
Che ogni nostro abbraccio, lo farà sciogliere, ed ogni nostra lacrima gli farà passare ogni rabbia che porta dentro.
Nella vita tutti diventeranno padri, ma pochi sapranno esserlo.
Essere padre credo significhi darti una spinta sull’altalena, ma poi saremo noi a trovare la forza di spingerci da soli.
Lo feriremo, sempre. Quando lui ci chiederà una cosa, e noi non la faremo. Quando lo deluderemo per la scuola, per il nostro comportamento. Quando lo feriremo per le parole che a volte, per rabbia, diciamo senza pensarle davvero!
Lo feriremo, pur non volendo. Ma lui sarà lì, sempre accanto a noi.
Non ci volterà MAI le spalle, non camminerà davanti a noi, nè dietro. Camminerà sempre e solo accanto a noi, per guardarci, proteggerci, e sopratutto AMARCI. ♥
Un Padre? Un Uomo che ti amerà SEMPRE
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Giovedì 20 Ottobre 2011 15:18

Mamma...

Mamma...

Un bimbo stava per nascere e si rivolse al Signore...
Mi dicono che domani mi farai scendere sulla terra. Come potrò vivere così piccolo e indifeso?...
Fra tanti angeli ne ho scelto uno per te. Lui ti proteggerà. – Rispose Dio.
E continuò: Il tuo angelo canterà per te parole dolci e tenere, con infinita pazienza e tenerezza ti insegnerà a parlare.
Ma il bambino chiese con apprensione: Come potrò parlare ancora con te?
Il tuo angelo unirà le tue manine e ti insegnerà a pregare. Rispose Dio con dolcezza infinita.
Ho sentito dire che la terra è abitata da uomini cattivi… Chi mi difenderà?
Chiese il bimbo preoccupato...
Dio, guardandolo con tenerezza gli rispose: Il tuo angelo ti difenderà a costo della propria vita. Ma il mio cuore sarà sempre triste, Signore, perché non ti vedrò più! Disse il bimbo con molta tristezza… Il tuo angelo ti parlerà di me e ti indicherà il cammino per ritornare alla mia presenza; sappi, però, che io sarò ogni istante accanto a te! In quel momento si diffusero delle voci e dei rumori ed il bambino angosciato gridò a gran voce: Signore, sto scendendo verso la terra! Dimmi ancora una cosa: qual è il nome del mio angelo?
E Dio sorridendo rispose: IL NOME NON IMPORTA TU LO CHIAMERAI MAMMA.

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Giovedì 20 Ottobre 2011 15:06

Dare fiducia...

Dare fiducia...

Un sacerdote stava camminando in chiesa verso mezzogiorno e passando dall'altare decise di fermarsi lì vicino per vedere chi era venuto a pregare. In quel momento si aprì la porta, il sacerdote inarcò il sopracciglio vedendo un uomo che si avvicinava; l'uomo aveva la barba lunga di parecchi giorni, indossava una camicia consunta, aveva una giacca vecchia i cui bordi avevano iniziato a disfarsi. L'uomo si inginocchiò, abbassò la testa, quindi si alzò e uscì. Nei giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno, tornava in chiesa con una valigia... si inginocchiava brevemente e quindi usciva. Il sacerdote, un po' spaventato, iniziò a sospettare che si trattasse di un ladro, quindi un giorno si mise davanti alla porta della chiesa e quando l'uomo stava per uscire dalla chiesa gli chiese: "Che fai qui?" L'uomo gli rispose che lavorava in zona e aveva mezz'ora libera per il pranzo e approfittava di questo momento per pregare, "Rimango solo un momento, sai, perché la fabbrica è un po' lontana, quindi mi inginocchio e dico: "Signore, sono venuto nuovamente per dirti quanto mi hai reso felice quando mi hai liberato dai miei peccati... non so pregare molto bene, però ti penso tutti i giorni... Beh, Gesù... qui c'è Jim a rapporto" Il padre si sentì uno stupido, disse a Jim che andava bene, che era il benvenuto in chiesa quando voleva. Il sacerdote si inginocchiò davanti all'altare, si sentì riempire il cuore dal grande calore dell'amore e incontrò Gesù. Mentre le lacrime scendevano sulle sue guance, nel suo cuore ripeteva la preghiera di Jim: "Sono venuto solo per dirti, Signore, quanto sono felice da quando ti ho incontrato attraverso i miei simili e mi hai liberato dai miei peccati... non so molto bene come pregare, però penso a te tutti i giorni... Beh, Gesù... eccomi a rapporto!" Dopo qualche tempo il sacerdote notò che il vecchio Jim non era venuto. I giorni passavano e Jim non tornava a pregare. Il padre iniziò a preoccuparsi e un giorno andò alla fabbrica a chiedere di lui; lì gli dissero che Jim era malato e che i medici erano molto preoccupati per il suo stato di salute, ma che tuttavia credevano che avrebbe potuto farcela. Nella settimana in cui rimase in ospedale Jim portò molti cambiamenti, egli sorrideva sempre e la sua allegria era contagiosa. La caposala non poteva capire perché Jim fosse tanto felice dato che non aveva mai ricevuto né fiori, né biglietti augurali, né visite. Il sacerdote si avvicinò al letto di Jim con l'infermiera e questa gli disse, mentre Jim ascoltava: "Nessun amico è venuto a trovarlo, non ha nessuno". Sorpreso il vecchio Jim disse sorridendo: "L'infermiera si sbaglia... però lei non può sapere che tutti i giorni, da quando sono arrivato qui, a mezzogiorno, un mio amato amico viene, si siede sul letto, mi prende le mani, si inclina su di me e mi dice: "Sono venuto solo per dirti, Jim, quanto sono stato felice da quando ho trovato la tua amicizia e ti ho liberato dai tuoi peccati.. Mi è sempre piaciuto ascoltare le tue preghiere, ti penso ogni giorno.... Beh, Jim... qui c'è GESU' a rapporto!"
Da oggi, ogni giorno, non possiamo perdere l'opportunità di dire a Gesù: "Sono qui a rapporto!" E' strano come inviamo frasi e barzellette attraverso la posta elettronica..., però quando possiamo inviare messaggi spirituali, ci pensiamo due volte prima di condividerli con altri. E' strano come la lussuria cruda, volgare e oscena passa liberamente attraverso il ciberspazio, mentre il parlare pubblicamente di Gesù sia evitato nelle scuole o nell'ambiente di lavoro. E' curioso, vero? Ma ancora più strano è come qualcuno possa essere devoto a Cristo la domenica, ed al tempo stesso essere un cristiano invisibile per il resto della settimana. 

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Giovedì 20 Ottobre 2011 14:57

Il conto

Il conto!

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani col grembiule e lesse quanto vi era scritto:
"Per aver strappato le erbacce dal vialetto: Lire 5.000...
Per avere ordinato la mia cameretta: Lire 10.000...
Per essere andato a comperare il latte: Lire 1.000...
Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): Lire 15.000...
Per aver preso due volte ottimo a scuola: Lire 10.000...
Per aver portato fuori l'immondizia tutte le sere: Lire 7.000...
Totale: Lire 48.000".
La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente. La sua mente si affollò di ricordi... Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse
"Per averti portato in grembo per 9 mesi: Lire 0...
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: Lire 0...
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: Lire 0...
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: Lire 0...
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: Lire 0...
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato: Lire 0...
Per la vita che ti do ogni giorno: Lire 0...
Totale: Lire 0". ♥
Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio... Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi...
Girò il foglio e sul suo conto scrisse: "Pagato".
Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

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Giovedì 20 Ottobre 2011 14:47

Gli ostacoli della vita...

Gli ostacoli della vita...

In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada.
Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia dalla strada.
Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono la' e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni persino protestarono contro il re, dicendo che non manteneva le strade pulite; ma nessuno di loro provo' a muovere la pietra.
Ad un certo punto passo' un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi all'immensa roccia, poggio' il carico al lato della strada tentando di rimuovere il macigno.
Dopo molta fatica e sudore, giunse finalmente a rimuovere la pietra, spostandola al bordo della strada. Torno' indietro a prendere il suo carico e noto' che c'era una piccola borsa nel luogo in cui prima era la pietra. La borsa conteneva molte monete d'oro e una lettera scritta dal re, che diceva che quella borsa d'oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada.
Il campagnolo imparo' quello che molti di noi neanche comprendono:
"Tutti gli ostacoli sono una opportunita' per migliorare la nostra condizione"

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Mercoledì 19 Ottobre 2011 14:42

L'opera piu' amata

L'opera piu' amata

Questa notte ho fatto un sogno strano; ho sognato che parlavo con Dio. Una domanda gli ho voluto fare, ero curiosa e volevo sapere. Timidamente a Dio ho chiesto: “Padre nella tua creazione, dimmi ti prego, tra tutte le opere meravigliose quale è quella da te più amata, quale ti ha dato più soddisfazione?” Lui mi ha guardato attentamente, poi ha sorriso ed ha risposto così: “Tutte le mie opere che ho creato ed all’uomo poi ho donato, come ben sai, lui non le cura più, anzi ne fa uno scempio! Ma ce n’è una, la più cara al mio cuore, la sola che l’uomo ama sin dai tempi dei tempi e sempre sarà così poiché… sin dal momento della sua nascita ad ogni uomo ho impresso nella mente una parola, la prima che balbettando lui pronuncerà, una parola che non fa distinzioni di razze e colori una parola che non ha confini, in qualunque parte del mondo l’uomo nascerà pur se pronunciata in differenti lingue tutti gli uomini accomuna, poiché racchiude… la Vita, la Creazione, l’Amore! Nel percorso della vita miriadi sono le volte che l’uomo la dirà, nella gioia, nel dolore, in qualunque luogo è una parola che segue il percorso della vita. Questa parola amata, meravigliosa da tutti pronunciata, è la parola… Mamma! Questa è l’opera che mi ha dato più soddisfazione poiché, quando una mamma per sempre si addormenterà pur se il tempo passerà, un pensiero e un sospiro nostalgico per lei, al mio cielo sempre salirà”.

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