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Mercoledì 21 Dicembre 2011 20:11

Caro Gesù Bambino...

Caro Gesù Bambino.....

Caro Bambino,
ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra,
ti voglio avvisare:

Non nascere nella cristiana Europa:
ti metterebbero solo solo davanti alla Tv
riempiendoti di pop corn e merendine
e ti educherebbero a essere competitivo,
uomo di potere e di successo,
e a essere un «lupo» per altri bambini
semmai africani, latinoamericani o asiatici.
Tu che sei l'Agnello mite del servizio.

Non nascere nel cristiano Nord America:
ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini,
che il tempo è denaro,
che tutto può essere ridotto a business, anche la natura,
che ogni uomo «ha un prezzo»
e tutti possono essere comprati e corrotti;
e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi
che tolgono cibo e medicine ad altri bambini.
Tu che sei il Principe della pace.

Evita l'Africa:
ti capiterebbe di nascere con l'aids
e di morire di diarrea, ancora neonato
oppure di finire profugo in un Paese non tuo
per scappare a delle nuove stragi degli innocenti.
Tu che sei il Signore della Vita.

Evita l'America Latina:
finiresti bambino di strada oppure ti sfrutterebbero
per tagliar canna da zucchero o raccogliere caffè e cacao
per i bambini del Nord del mondo
senza mai poter mangiare una sola tavoletta di cioccolato.
Tu che sei il Signore del creato.

Evita anche l'Asia:
ti metterebbero «a padrone» lavorando quattordici ore al giorno
per tappeti oppure scarpe, palloni e giocattoli
da regalare... a Natale... ai bambini del Nord del mondo,
e tu andresti scalzo e giocheresti a calcio con palloni di carta o pezza.
Tu che sei il Padrone del mondo.

Ma soprattutto non nascere... di nuovo in Palestina:
alcuni ti metterebbero un fucile, altri una pietra in mano
e ti insegnerebbero a odiare i tuoi fratelli... di stesso Padre:
gli ebrei, i musulmani e i cristiani.
Tu che ogni anno sei inviato dal Padre per darci il suo amore misericordioso.

Caro Bambino, a pensarci bene,
devi proprio rinascere in tutti questi posti
ma non nei cuori dei bambini,
e dei Paesi «piccoli e deboli»:
là ci stai già,
ma nei cuori dei grandi e dei Paesi «grandi e potenti»
perché come hai fatto tu stesso:
Dio potente che diventa bambino impotente, rinascano anch' essi:
piccoli, innocenti e finalmente... deboli.

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Venerdì 02 Dicembre 2011 19:29

Vedere Dio...

Vedere Dio....

Un giorno un re convocò tutti i maghi, i sapienti e i sacerdoti del suo regno Li minacciò dei castighi più terribili se non gli mostravano Dio Quei poveretti si disperavano e si strappavano i capelli senza saper cosa fare, quando arrivò un pastore che annunciò a tutti di essere in grado di risolvere il problema Si affrettarono a presentarlo al re Il pastore allora condusse il sovrano su un terrazzo e gli indicò il sole "Guardalo !" disse Dopo un istante, il re abbassò gli occhi, gridando: "Vuoi accecarmi ?" "Mio Signore" disse il pastore "il sole è solo una piccola cosa del Creatore, neanche una scintilla del suo splendore, come puoi pensare di posare gli occhi su Lui in persona ?" Ogni giorno il discepolo poneva la stessa domanda: "Come posso trovare Dio ?" E ogni giorno riceveva la stessa misteriosa risposta: "Devi desiderarlo" "Ma io lo desidero con tutto il mio cuore, no ? Allora perché non lo trovo ?" Un giorno, il maestro si stava bagnando nel fiume con il discepolo Spinse la testa del giovane sott'acqua e ve la tenne mentre il poveretto si dibatteva disperatamente per liberarsi Il giorno dopo fu il maestro a iniziare la conversazione: "Perché ti dibattevi in quel modo quando ti tenevo la testa sott'acqua ?" "Perché cercavo disperatamente aria" "Quando ti sarà data la grazia di cercare disperatamente Dio come cercavi l'aria, lo avrai trovato"

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Venerdì 02 Dicembre 2011 19:23

I quattro angeli

I quattro angeli

Durante la prima settimana, un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale.
E' vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace.
La maggior parte della gente non sente il suo arrivo perché é troppo indaffarata nelle faccende quotidiane.
L'angelo blu canta con voce profonda e soltanto quelli che hanno un cuore attento possono sentirlo.
Egli canta: " Il cielo scende sulla terra. Dio viene ad abitare nel cuore degli uomini.
Prestate attenzione! Apritegli la porta".
E quelli che lo sentono incominciano a prepararsi per il Natale; cantano lodi al Signore, pregano, si impegnano a diventare più buoni per essere degni di colui la cui bontà é infinita...
Durante la seconda settimana, un angelo col mantello rosso scende dal cielo e porta un cesto vuoto con la mano sinistra. Questo cesto é intessuto di raggi di sole e può contenere soltanto ciò che é leggero e delicato.
L'angelo rosso passa su tutte le case e cerca; guarda nel cuore di tutti gli uomini per vedere se trova un po' di amore....
Se lo trova, lo prende lo mette nel cesto e lo porta in alto, in cielo. E lassù le anime di tutti quelli che sono sepolti in terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne fanno della luce per le stelle.
Nella terza settimana, un angelo bianco e luminoso discende sulla terra.
Tiene sulla mano destra un raggio di sole. Va verso gli uomini che conservano in cuore l'amore e li tocca col suo raggio di luce. Essi si sentono felici perché nell'inverno freddo e buio sono rischiarati ed illuminati.
Il sole brilla nei loro occhi, avvolge le loro mani,i loro piedi e tutto il corpo. Anche i più poveri e gli umili sono così trasformati ed assomigliano agli angeli, perché hanno l'amore nel cuore.
Soltanto coloro che hanno l'amore nel cuore possono vedere l'angelo bianco...
Nella quarta settimana e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo dal mantello viola.
L'angelo color viola passa su tutta la terra tenendo col braccio sinistro una cetra d'oro. Suona una musica dolcissima e canta soavemente.
Ma per poterlo udire occorre avere un cuore silenzioso ed attento. Egli canta il canto della pace.
Molti piccoli angeli lo accompagnano e cantano con lui.
" Pace in terra agli uomini di buona volontà" canta, dopo di cui tutti i semi che dormono sulla terra si svegliano perché essa ha ascoltato questo canto ed ha tremato di gioia.

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Sabato 27 Agosto 2011 16:00

Dio è grande

Non dire a Dio
quanto sono grandi
i tuoi problemi;
dì ai tuoi problemi
quanto è Grande Dio.
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Sabato 27 Agosto 2011 15:57

Il mondo e la croce

Il Mondo dice "Conformati" - La Croce dice "Seguimi"
Il Mondo dice "Fidati di te stesso" - La Croce dice "Confida in Me"
Il Mondo dice "Guadagnati la tua dignita'" - La Croce dice "Io ti rendo degno"
Il Mondo dice "Porta il tuo peso" - La Croce dice "Lascialo a Me"
Il Mondo dice "Sii felice" - La Croce dice "Sii santo"
Il mondo dice "Se qualcosa ti fa' stare bene falla!" - La Croce dice "L'amore sopporta ogni cosa!"
Il Mondo dice "Onora te stesso" - La Croce dice "Umilia te stesso"
Il Mondo dice "Compi!" - La Croce dice "Tutto e' compiuto!".
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Sabato 27 Agosto 2011 15:53

Messaggio di tenerezza

Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che camminavo sulla sabbia accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita
proiettato nel film apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti,
finchè‚ tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita:
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore...

Ho domandato allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con Te,
ma perché‚ mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita?".

Ed il Signore mi ha risposto:
"Figlio mio, io ti amo e ti dissi che sarei stato con te
durante tutta la camminata e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo, ebbene non ti ho lasciato...
I giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui io ti ho portato in braccio".
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Sabato 27 Agosto 2011 15:50

La sedia vuota

Un uomo anziano si era ammalato gravemente. Il suo parroco andò a visitarlo a casa. Appena entrato nella stanza del malato, il parroco notò una sedia vuota, sistemata in una strana posizione accanto al letto su cui riposava l'anziano e gli domandò a cosa gli serviva.
L'uomo gli rispose, sorridendo debolmente: "Immagino che ci sia Gesù seduto su quella sedia, e prima che lei arrivasse gli stavo parlando... Per anni avevo trovato estremamente difficile la preghiera, finchè un amico mi spiegò che la preghiera consiste nel parlare con Gesù. Così ora immagino Gesù seduto su una sedia di fronte a me e gli parlo e ascolto cosa dice in risposta. Da allora non ho più avuto difficoltà nel pregare." Qualche giorno dopo, la figlia dell'anziano signore si presentò in canonica per informare il parroco che suo padre era morto. Disse: "L'ho lasciato solo per un paio d'ore. Quando sono tornata nella stanza l'ho trovato morto con la testa appoggiata sulla sedia vuota che voleva sempre accanto al suo letto."

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Sabato 27 Agosto 2011 15:44

Una tazza da thè

C'era una volta un giovanotto piuttosto immaturo, ma desideroso di imparare, che aveva una grande passione per le cose antiche e ogni volta che si recava in un qualsiasi paese europeo per le vacanze amava visitare diversi negozi di antiquariato.
Nel corso del tempo aveva sviluppato un grande interesse per le porcellane antiche e in particolare per le tazze da tè. Sentiva che ognuna di loro aveva la sua storia particolare da raccontare. Una volta, mentre si trovava in una vecchia fortezza della Serbia che era stata parzialmente trasformata in museo, vide una bellissima tazza da tè in un negozio di antichità, che aveva visibilmente delle influenze turche. Allora chiese all'occhialuto rivenditore: “Potrei vedere quella bellissima tazza da tè che si trova lì sopra? Mi sembra provenga dalla Turchia…” Non appena l'uomo gli diede la tazza, il nostro giovanotto improvvisamente sentì che la tazza da tè stava parlando:
“Tu non lo sai” gli disse la tazza, “Io non sono sempre stata una tazza da tè. Una volta non sapevo cosa significasse servire. Ero solo un ottuso ammasso di argilla rossa. Lascia che ti racconti la mia storia, ti insegnerà qualcosa. Ho vissuto per molte e molte migliaia di anni. Ho visto le guerre e la pace andare e venire. Intere civiltà si sono succedute mentre io stavo ad aspettare… cosa non so. Poi un giorno arrivò il mio maestro. Mi prese, mi portò a casa e mi mise su una tavola di legno. In continuazione conficcò le sue dita dentro di me e mi schiacciò fino a che mi misi a gridare: Smettila! Prova a pensare se qualcuno facesse così a te, lasciami stare! Ma egli semplicemente sorrise e mi disse: Non ancora!”
La tazza da tè si infervorò mentre parlava allo stupito giovanotto: “Poi whuumm! Mi mise sulla ruota di un tornio e all'improvviso tutto cominciò a girarmi intorno fino a che persi completamente il senso dell'orientamento: Basta, ma non vedi che sto male? Presto, toglimi dalla ruota! Ma il maestro semplicemente annuì con comprensione e tranquillamente mi disse: Non ancora! Egli mi stava plasmando all'interno e all'esterno per mettere in atto il suo piano e poi con molta attenzione mi mise dentro un forno. Non avevo mai provato tanto caldo. Mi misi a gridare e a bussare e a picchiare la porta del forno: E' più caldo dell'inferno, sto bruciando. Per favore fammi uscire di qua prima che sia troppo tardi. Lo potevo vedere attraverso un piccolo foro. Potevo solo leggere sulle sue labbra mentre scuoteva la testa e diceva silenziosamente: Non ancora! Quando credevo di non poter resistere un solo minuto di più, la porta si aprì. Il maestro mi tolse con cura dal forno e mi mise su uno scaffale dove iniziai a raffreddarmi. Ero così contenta di essere lasciata in pace. Ma non era finita. Dopo essermi raffreddata, mi sollevò con cura, mi guardò e mi tolse la polvere. Poi... portò i colori! E qualcosa di trasparente, o smalto. Le esalazioni erano terribili! Credevo di soffocare!... Per favore... non hai pietà! Non vedi la mia sofferenza? Ti prego, ti prego smettila! Per favore! Basta! Ma egli scosse solo la testa e disse: Non ancora, non sei ancora pronta! “Poi all' improvviso e molto rapidamente mi mise di nuovo nel forno. Solo che adesso era due o tre volte più caldo della prima volta. Questa fu la cosa più intensa. Fin da subito mi sembrò di morire... implorai... Perorai la mia causa... minacciai... urlai... Alla fine mi misi a piangere. Non avevo più nemmeno le lacrime. Ero sicura di non farcela. Mi stavo arrendendo. “Proprio allora, all'ultimo secondo, mentre stavo lentamente per svenire, la porta si aprì e mi fece uscire. Di nuovo mi mise sullo scaffale dove mi raffreddai e aspettai... aspettai... aspettai. “Cosa succederà adesso?... Un'ora dopo tornò, mi mise uno specchio di fronte e mi disse: Guardati! e così feci. “Quello che vidi mi lasciò sbigottita. E' quello che vedi adesso. ‘Non sono io!' dissi. Non posso essere io… e' troppo bello, troppo... “Con uno sguardo pieno di compassione il maestro mi disse: E' questo che tu dovevi diventare e poi mi spiegò: So che provavi dolore quando ti modellavo sulla tavola. Ma se non ti avessi tolto l'aria, ti saresti frantumata. “Sapevo che avresti perso tutto il tuo senso di orientamento mentre giravi sulla ruota. Ma se non lo avessi fatto non avresti mai preso questa forma. So che i colori dello smalto erano intollerabili per te mentre ti dipingevo. Ma se non l'avessi fatto, non avresti avuto nessun colore nella tua vita e non ti saresti rafforzata. E quando ti misi nel secondo forno sapevo che questa sarebbe stata la parte più difficile. Ma altrimenti ti saresti spezzata molto facilmente quando sarebbero arrivate le realtà della vita. Credimi, tutto quello che ho fatto è stato per il tuo bene. Ora sei quello che avrei voluto tu fossi quando ti vidi per la prima volta nella terra. Ora sei un prodotto finito.”

Con questo la tazza da tè smise di parlare, ma una lacrima di gratitudine scese dal suo bellissimo bordo. Il giovanotto acquistò la tazza da tè e la usò solo quando offriva qualcosa a Dio. Non dimenticò mai più la lezione che ricevette. E ogni volta che si trovava in una situazione difficile e voleva urlare Basta! Lasciami in pace! si ricordava le parole del costruttore della tazza da tè: “Non ancora!” E sviluppò gratitudine anche perché sapeva che tutto quello che succedeva era organizzato dal Signore per farlo diventare quello che avrebbe dovuto essere: un piacevole servitore. Aveva anche fiducia.

Dio sa quello che sta facendo per ognuno di noi. Egli è il vasaio e noi l'argilla. Ed Egli ci porrà di fronte solo quelle prove necessarie per modellarci e renderci pronti. E ci esporrà solo alle difficoltà necessarie per fare di noi un perfetto strumento del Suo volere.

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Sabato 27 Agosto 2011 15:39

Buona giornata

Quando ti sei svegliato questa mattina ti ho osservato
e ho sperato che tu mi rivolgessi la parola
anche solo poche parole, chiedendo la mia opinione
o ringraziandomi per qualcosa di buono che era accaduto ieri.
Però ho notato che eri molto occupato a cercare il vestito giusto
da metterti per andare a lavorare.

Ho continuato ad aspettare ancora mentre correvi per la casa
per vestirti e sistemarti e io sapevo che avresti avuto del tempo
anche solo per fermarti qualche minuto e dirmi “Ciao”.
Però eri troppo occupato.

Per questo ho acceso il cielo per te, l’ho riempito di colori
e di dolci canti di uccelli per vedere se così mi ascoltavi
però nemmeno di questo ti sei reso conto.

Ti ho osservato mentre ti dirigevi al lavoro e ti ho aspettato
pazientemente tutto il giorno.
Con tutte le cose che avevi da fare,
suppongo che tu sia stato troppo occupato per dirmi qualcosa.
Al tuo rientro ho visto la tua stanchezza
e ho pensato di farti bagnare un po’ perché l’acqua si portasse via il tuo stress.
Pensavo di farti un piacere perché così tu avresti pensato a me
ma ti sei infuriato e hai offeso il mio nome,
io desideravo tanto che tu mi parlassi, c’era ancora tanto tempo.

Dopo hai acceso il televisore, io ho aspettato pazientemente,
mentre guardavi la tv, hai cenato, però ti sei dimenticato
nuovamente di parlare con me, non mi hai rivolto la parola.
Ho notato che eri stanco e ho compreso il tuo desiderio di silenzio
e così ho oscurato lo splendore del cielo, ho acceso una candela,
in verità era bellissimo, ma tu non eri interessato a vederlo.

Al momento di dormire credo che fossi distrutto.
Dopo aver dato la buonanotte alla famiglia
sei caduto sul letto e quasi immediatamente ti sei addormentato.
Ho accompagnato il tuo sogno con una musica,
i miei animali notturni si sono illuminati,
ma non importa, perché forse nemmeno ti rendi conto
che io sono sempre lì per te.

Ho più pazienza di quanto immagini.
Mi piacerebbe pure insegnarti ad avere pazienza con gli altri,
Ti amo tanto che aspetto tutti i giorni una preghiera,
il paesaggio che faccio è solo per te.
Bene, ti stai svegliando di nuovo e ancora una volta
io sono qui e aspetto senza niente altro che il mio amore per te,
sperando che oggi tu possa dedicarmi un po’ di tempo.
Buona giornata.

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Sabato 27 Agosto 2011 15:26

Intervista a Dio

Ho sognato di fare un’intervista a Dio
“E cosí, vorresti intervistarmi?” chiese Dio
“Se ne hai il tempo..” dissi io
Dio sorrise.
“Il mio tempo é l’eternitá. Che domande hai in mente per me?”
“Che cosa ti sorprende di piú degli uomini?”
Dio rispose…
“Che si stancano di essere bambini,
hanno fretta di crescere e poi vorrebbero ritornare bambini”
“Che perdono la salute per fare soldi…
e poi perdono i soldi per riacquistare la salute”
“Che pensano con ansia al futuro, dimenticando il presente,
così che non vivono né nel presente né nel futuro”
“Che vivono come se non dovessero mai morire,
e muoiono come se non avessero mai vissuto”
La mano di Dio prese la mia
e rimanemmo in silenzio per un po’…
Poi io gli chiesi…
“Come genitore, quali sono le lezioni di vita che vuoi che i tuoi figli imparino?”
“Voglio che imparino che non possono costringere nessuno ad amarli. Possono soltanto lasciarsi essere amati”
“Voglio che imparino che non é bene paragonarsi agli altri”
“Voglio che imparino a perdonare praticando il perdono”
“Voglio che imparino che ci vogliono solo pochi secondi per aprire profonde ferite nei cuori di quelli che amiamo, e che ci vogliono molti anni per sanarle”
“Voglio che imparino che una persona ricca non é quella che ha di piú, ma
quella che ha bisogno dell’essenziale”
“Voglio che imparino che ci sono persone che li amano profondamente,
ma che non sanno come esprimere o mostrare i loro sentimenti”
“Voglio che imparino che due persone possono guardare la stessa cosa
e vederla in due modi diversi”
“Voglio che imparino che non sempre é sufficiente essere perdonati dagli altri, ma che devono perdonare se stessi”
“e voglio che imparino che io sono qui …sempre”

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