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Venerdì 04 Novembre 2011 19:01

I due fratelli...

I due fratelli...

C'erano due fratelli che abitavano nella stessa casa e si comportavano uno verso l'altro in modo molto bello.
Il più giovane era sposato, il più anziano no.
Al tempo del raccolto portarono a casa il grano e lo divisero in due mucchi uguali.
Durante la notte il più grande pensò: - Mio fratello ha famiglia, mentre io sono solo.  
Si alzò e mise una parte del suo raccolto sul mucchio del fratello.
Anche il più giovane si svegliò e pensò: - Mio fratello è solo: chi si prenderà cura di lui un domani? 
Si alzò e depose parte del suo raccolto su quello del fratello.
Al mattino con grande meraviglia videro che la quantità dei loro covoni era identica a quella della sera prima.
La notte seguente, mentre ognuno dei due stava pensando che l' altro dormisse, si alzarono e presero ciascuno una parte del proprio raccolto per portarla all'altro.
Ma a metà strada i due d'improvviso s'incontrarono. Allora ciascuno di loro comprese quanto grande fosse il bene che l'altro gli voleva.
Ti preghiamo, Signore, mandaci ogni giorno persone che siano ben disposte verso di noi.
E fa' che diventiamo anche noi persone che trattano gli altri come fratelli.
Così i nostri sguardi s'incroceranno con le parole buone e con mani pronte ad aiutare.

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Mercoledì 19 Ottobre 2011 14:27

Gli amici non si abbandonano mai

Gli amici non si abbandonano mai.

Un uomo, il suo cavallo ed il suo cane camminavano lungo una strada.
Mentre passavano vicino ad un albero gigantesco, un fulmine li colpì, uccidendoli all'istante. Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo e continuò a camminare, accompagnato dai suoi animali. A volte, i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione... Il cammino era molto lungo; dovevano salire una collina, il sole picchiava forte ed erano sudati e assetati. A una curva della strada, videro un portone magnifico, di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d'oro, al centro della quale s'innalzava una fontana da cui sgorgava dell'acqua cristallina. Il viandante si rivolse all'uomo che sorvegliava l'entrata. - "Buongiorno" - "Buongiorno" rispose il guardiano. - "Che luogo è mai questo, tanto bello?" - "E' il cielo“ - "Che bello essere arrivati in cielo, abbiamo tanta sete!" - "Puoi entrare e bere a volontà". Il guardiano indicò la fontana. - "Anche il mio cavallo ed il mio cane hanno sete" - "Mi dispiace molto", disse il guardiano, "ma qui non è permesso l'entrata agli animali". L'uomo fu molto deluso: la sua sete era grande, ma non avrebbe mai bevuto da solo. Ringraziò il guardiano e proseguì. Dopo avere camminato a lungo su per la collina, il viandante e gli animali giunsero in un luogo il cui ingresso era costituito da una vecchia porta, che si apriva su un sentiero di terra battuta, fiancheggiato da alberi. All'ombra di uno di essi era sdraiato un uomo che portava un cappello; probabilmente era addormentato. - "Buongiorno" disse il viandante. L'uomo fece un cenno con il capo. - "Io, il mio cavallo ed il mio cane abbiamo molta sete". - "C'è una fonte fra quei massi", disse l'uomo, indicando il luogo, e aggiunse: - "Potete bere a volontà". L'uomo, il cavallo ed il cane si avvicinarono alla fonte e si dissetarono. Il viandante andò a ringraziare. - "Tornate quando volete", rispose l'uomo. - "A proposito, come si chiama questo posto?" - " CIELO." - "Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era quello là!" - "Quello non è il cielo, è l'inferno". Il viandante rimase perplesso. - "Dovreste proibire loro di utilizzare il vostro nome! Di certo, questa falsa informazione causa grandi confusioni!" - "Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché là si fermano tutti quelli che non esitano ad abbandonare i loro migliori amici..." rispose il guardiano.

Non abbandonare mai i tuoi veri amici perchè:
Trovare un Amico è una Grazia.
Avere un Amico è un Regalo.
Conservare un Amico è una Virtù.
Essere Tuo Amico! È un Onore!!!

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Sabato 27 Agosto 2011 09:43

Cinquanta euro

Paolo, con la faccia triste e abbattuta, si ritrovò con la sua amica Carla in un bar per prendere un caffè.
Depresso, scaricò su di lei tutte le sue preoccupazioni... e il lavoro...e i soldi... e i rapporti con la sua ragazza... e il servizio al Signore...
Tutto sembrava andar male nella sua vita.
Carla introdusse la mano nella borsa, prese una banconota da 50 EURO e gli disse: Vuoi questa banconota?
Paolo, un po' confuso, all'inizio le rispose: Certo Carla... sono 50 EURO, chi non li vorrebbe?
Allora Carla prese il biglietto in una mano, lo strinse forte fino a farlo diventare una piccola pallina.
Mostrando la pallina accartocciata a Paolo, gli chiese un'altra volta: E adesso, lo vuoi ancora?  
Carla, non so cosa intendi con questo, però continuano ad essere 50 EURO. Certo che lo prenderò anche così, se me lo dai.
Carla piegò il biglietto, lo gettò al suolo e lo stropicciò ulteriormente con il piede, riprendendolo quindi sporco e segnato. 
Continui a volerlo?
Ascolta Carla, continuo a non capire dove vuoi arrivare, rimane comunque un biglietto da 50 EURO, e finchè non lo rompi,conserva il suo valore.... 
Paolo, devi sapere che anche se a volte qualcosa non esce come vuoi, anche se la vita ti piega o accartoccia, continui a essere tanto importante come lo sei stato sempre...
Quello che devi chiederti è quanto vali in realtà e quanto vali per coloro che ti amano, e non quanto puoi essere abbattuto in un particolare momento o cosa direbbero di te degli estranei.
Paolo si paralizzò guardando Carla senza dire una parola, mentre l'impatto del messaggio entrava profondamente nella sua testa.
Carla mise il biglietto spiegazzato di fianco a lui, sul tavolo, e con un sorriso complice disse: - Prendilo, ritiralo perchè ti ricordi di questo momento quando ti senti male... però mi devi un biglietto nuovo da 50 EURO per poterlo usare con il prossimo amico che ne abbia bisogno.
Gli diede un bacio sulla guancia e si allontanò verso la porta. Paolo tornò a guardare il biglietto, sorrise, lo guardò e con una nuova energia chiamò il cameriere per pagare il conto...
Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi...
Sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle che ad ogni modo stanno con te.

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Sabato 27 Agosto 2011 09:39

Le tue ferite e le tue gioie

Una storia racconta di due amici che camminavano nel deserto.
In qualche momento del viaggio cominciarono a discutere, e l’amico diede uno schiaffo all’altro, questi addolorato, ma senza dire nulla, scrisse nella sabbia: Il mio migliore amico oggi mi ha dato uno schiaffo.
Continuarono a camminare, finché trovarono un’oasi, dove decisero di fare un bagno.
L’amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare, ma il suo amico lo salvò.
Dopo che si fu ripreso, scrisse su una pietra: Il mio migliore amico oggi mi ha salvato la vita.
L’amico che aveva dato lo schiaffo e aveva salvato il suo migliore amico domandò:
Quando ti ho ferito hai scritto nella sabbia, e adesso lo fai su una pietra. Perché?
L’altro amico rispose: Quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo nella sabbia, dove i venti del perdono possano cancellarlo.
Ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi, dobbiamo inciderlo nella pietra, dove nessun vento possa cancellarlo.
Impara a scrivere le tue ferite nella sabbia e a incidere nella pietra le tue gioie.

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Sabato 27 Agosto 2011 09:36

L' amicizia

(IL PROFETA) 

E un giovane disse: «Parlaci dell'amicizia». Ed egli rispose dicendo:

«Il vostro amico è il vostro bisogno soddisfatto.
È il vostro campo che voi seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro cantuccio del focolare.
A lui infatti vi presentate con la vostra fame e lo cercate per trovare la pace.

Quando il vostro amico vi dice quello che realmente pensa, anche voi non avete paura di dire quello che pensate: sia esso un "no" o un "sì".
E quando egli tace, il vostro cuore non smette di ascoltare il suo cuore; poiché nell'amicizia tutti i pensieri, tutti i desideri, tutte le attese nascono senza parole e sono condivisi con inesprimibile gioia.

Quando vi separate dal vostro amico, non rattristatevi; poiché ciò che più amate in lui può essere più chiaro in sua assenza, così come lo scalatore vede meglio la montagna guardandola dalla pianura.

E non vi sia altro scopo nell'amicizia che l'approfondimento dello spirito. Perché l'amore che cerca qualcos'altro oltre la rivelazione del proprio mistero non è amore ma una rete gettata in mare: e solo ciò che è inutile viene preso.

E il meglio di voi sia per il vostro amico. Se egli deve conoscere il riflusso della vostra marea, fate in modo che ne conosca anche il flusso. Perché, cos'è il vostro amico se lo cercate solo per ammazzare il tempo? Cercatelo invece sempre per vivere il tempo!
Spetta a lui, infatti, colmare il vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.

E nella dolcezza dell'amicizia ci siano l'allegria e la condivisione della gioia.
Perché nella rugiada delle piccole cose il cuore trova il suo mattino e ne è rinfrescato».

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Sabato 27 Agosto 2011 09:34

Un amico è...

... Un amico è una persona che...
ti offre aiuto, senza chiedere però una ricompensa.
Un amico è quella persona che sta sveglio ore a parlarti quando tu hai bisogno.
Un amico ti sta accanto sempre, e si vede quando c'è bisogno.
Un amico è colui che è in grado di farti sorridere anche nei momenti peggiori.
Un amico è la persona con cui sai divertirti e con cui puoi condividere i segreti.
Un amico è ciò di cui tutti noi abbiamo bisogno, ma per avere un buon amico bisogna essere buoni amici.
Gli amici sono come dei tesori, ognuno è stupendo e raro a modo suo.

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Sabato 27 Agosto 2011 09:32

Non camminare...

Non camminare davanti a me, potrei non seguirti;
non camminare dietro di me, non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco e saremo sempre amici.

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Sabato 27 Agosto 2011 09:26

"A" come amicizia

Se potessi placare il tempo fermerei quei momenti che ci hanno visti vicini, che ci hanno reso amici.
Fermerei ogni attimo in cui mi hai dato affetto mi hai regalato un sorriso.
Fermerei ogni minuto in cui le tue parole mi sono scese nell'anima e mi hanno fatto star bene.
Ma se anche il tempo scorre implacabile, nel profondo... del mio cuore il bene che provo per te non vedrà mai i giorni passare, e i ricordi giocheranno con i miei pensieri e in me ci sarà sempre l'eterno ripetersi di una gioia immensa!

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